Cersaie 2010: Professionisti dell’informazione protagonisti al Cersaie
Ieri sera a Palazzo Re Enzo, nel cuore di Bologna, la conferenza stampa internazionale. Al termine, la cerimonia di premiazione del XIV Ceramic Tiles of Italy Journalism Award. Prossimo evento di punta domani, 30 settembre, quando la stampa incontrerà l’“archistar” David Childs
 
I professionisti dell’informazione sono tra gli interlocutori privilegiati di Cersaie: da sempre il Salone rivolge un’attenzione particolare alla stampa italiana e internazionale, rappresentata anche quest’anno da decine di operatori accreditati, giornalisti dei maggiori quotidiani, inviati delle testate specializzate e delle riviste di architettura, che hanno affollato numerosi, ieri sera, la Sala del Podestà di Palazzo Re Enzo, nel cuore di Bologna.
 
Sul palco dei relatori, per la tradizionale conferenza stampa internazionale Ceramic Tiles of Italy, il gotha della ceramica italiana, per illustrare lo stato dell’arte del settore, le principali novità di mercato, gli scenari che, dati alla mano, potrebbero archiviare un 2010 con un confortante progresso su tutti o quasi i principali mercati mondiali.
 
“Sulla base dei dati raccolti nel primo semestre – ha fatto notare il presidente di Confindustria Ceramica Franco Manfredini – ci aspettiamo una crescita complessiva del settore, a fine anno, compresa tra il 2,5 e il 3,5%. A fare da traino saranno le esportazioni, con un progresso stimabile tra i 3 e i 4,5 punti. Questo significa un incremento di fatturato per il 2010 nell’ordine dei 4,7 miliardi di euro. Un recupero che va di pari passo con il miglioramento della situazione congiunturale nei vari Paesi, il che dimostra come il calo registrato dal distretto nel 2009 non dipenda da una crisi di competitività ma dalle conseguenze determinate dalla bufera finanziaria”.
 
Fattori esogeni, in sostanza, eliminati i quali la produzione di ceramica italiana – considerando anche un congruo più 6% delle produzioni realizzate all’estero da aziende nazionali – potrà volare diritta verso i 500 milioni di mq l’anno.
 
“La nostra azione – ha risposto Roberto Luongo dell’Ice – è tesa a far sì che la ripresa dell’export si consolidi ulteriormente. Siamo presenti al fianco di Confindustria Ceramica su tutti i principali mercati, da quelli più classici quali Gran Bretagna e Nord America, fino ai Paesi emergenti quali Cina, India e Brasile, dove la nostra attività, in mercati molto promettenti ma altrettanto complessi, può davvero fare la differenza. La scelta poi di sostenere Cersaie parte dal presupposto di come questa fiera sia uno dei pilastri principali del nostro Made in Italy nel mondo”.
 
Da sempre bravi a produrre, gli italiani sono diventati negli ultimi vent’anni anche particolarmente abili a promuoversi. Strumento essenziale, il marchio Ceramic Tiles of Italy, che da oltre due decenni porta nel mondo l’eccellenza della ceramica italiana, offrendo quelle garanzie di tracciabilità che una normativa europea ancora incompiuta non garantisce fino in fondo. Il resto lo fanno le iniziative specifiche per il rilancio del comparto sul mercato interno ed estero, tra cui un innovativo spot – la cui realizzazione è stata affidata da Confindustria Ceramica a Barabino & Partners – proiettato durante la conferenza e che andrà in onda ad ottobre su TV nazionali. Lo slogan scelto, “ceramica italiana, creatività infinita”.
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By industrieceramiche.com
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